Tipi di agricoltura

18 marzo 2010

Nell’ambito dell’agricoltura si possono scegliere tre strade: l’agricoltura convenzionale, l’agricoltura integrata e quella biologica. L’agricoltura convenzionale, ha un alto impatto ambientale perché usa prodotti chimici, cioè fitofarmaci ( sostanze di sintesi chimica); questa agricoltura è molto usata dalle fabbriche perché devono produrre molto senza preoccuparsi di usare troppi fitofarmaci. A volte le fabbriche facendo un uso spropositato di questi prodotti eliminano anche insetti o piante non nocivi per le coltivazioni; ma alla fine i prodotti che sono stati inondati di questi prodotti finiscono sul mercato e noi li mangeremo e potremmo ammalarci. L’agricoltura integrata invece ha un medio impatto ambientale perché fa un uso limitato di pesticidi, solo quando serve, e sfrutta al massimo le sostanze naturali, come concimi organici o quando ci sono insetti dannosi usano come l’agricoltura biologica degli insetti predatori della specie dannosa. Quando non basta questo trattamento si interviene chimicamente con la lotta guidata, cioè un uso di fitofarmaci a bassa tossicità che combattono una sola specie dannosa. L’agricoltura biologica ha un basso impatto ambientale perché usa unicamente sostanze organiche e naturali sfruttando la naturale fertilità del terreno; quando devono difendere le colture dai nemici naturali usano insetti predatori di quelli dannosi senza intaccare le colture.


Razze suine allevate in Emilia Romagna

11 marzo 2010

La grande capacità riproduttiva del maiale, unita alla possibilità di trasformare i rifiuti umani e agricoli in preziose proteine, la qualità della propria carne che può essere lavorata in molteplici modi e soprattutto il fatto che del maiale non si butta via prorpio niente, fanno di questo docile animale una fonte sicura di benessere per l’ intero anno. Il maiale rappresentava il simbolo di un nuovo modo di vivere il cortile intorno casa.
Con la crescente inprenditorialità dei casari, che potevano disporre di grandi quantità di siero di latte, uno degli alimenti base della dieta del maiale, si videro sorgere delle porcilaie presso i caseifici dell’ area padana, dove si acquisivano animali ancora giovani da destinare all’ ingrasso ed alla successiva trasformazione salumiera. Le razze dei maiali allevate  sono la Large White, Landrance, Duroc e la mora romagnola. La Mora Romagnola era allevata soprattutto nella provincia di Forlì e Ravenna. Oggi la razza è ridotta a pochi esemplari concentrati in alcuni allevamenti, con elevati livelli di consanguineità. Nel 1918 la popolazione di suini di razza Mora Romagnola in Italia ammontava a 335.000 capi.
Nel 1949  a 22.000, nei primi anni novanta erano rimasti soltanto 18 esemplari concentrati in un solo allevamento. Gli allevamenti selezionati e abilitati si trovano in 11 regioni del nord e centro Italia e poco meno del 90% si trovano nella pianura padana.  TIPO: robusto, rustico, taglia media con scheletro sottile ma solido. MANTELLO E PIGMENTAZIONE: cute pigmentata (nera o grigio scura) sul dorso e nelle aree esterne degli arti; rosea nell’addome e nelle facce interne dell’ avambraccio e delle cosce. Mantello nero focato con setole lunghe e robuste a punta divisa e rossiccia. Le setole sono particolarmente robuste. TESTA: di medio sviluppo, profilo fronto-nasale concavo, muso lungo e sottile; orecchie di media grandezza dirette in avanti; occhi con caratteristica forma a mandorla. COLLO: leggermente allungato e stretto lateralmente. TRONCO: moderatamente lungo e stretto; linea dorso lombare convessa,spalle piuttosto leggere, cosce lunghe e poco convesse; coda sottile e lunga. ARTI: tendenzialmente lunghi,unghioni aperti e scuri. CARATTERI SESSUALI:
MASCHI: testicoli ben pronunciati, mammelle in numero non inferiore a 1o. FEMMINE: mammelle in numero non inferiore a 10, capezzoli normali, ben pronunciati. ALTEZZA: 80-90 cm (le scrofe sono più alte dei verri). PESO: 250-300 kg alla maturità (18-20 mesi).

Fonte:  www.agraria.org

Mazapegul:  Marius e Marius.


Agricoltura ieri e oggi.

2 marzo 2010

Incontro con la signora Vanda Budini.

Il giorno 25 Febbraio 2010 noi alunni di 2°a abbiamo assistito a un incontro con la Signora Vanda Budini. Questa esperienza è stata molto interessante ed istruttiva grazie allo studio del nostro territorio, perché per progettare il futuro bisogna avere conoscenze sul passato, questo ci è stato insegnato.
Ogni luogo ha una storia,tradizioni e modi di vivere diversi,è un libro da leggere che possibilmente bisognerebbe apprendere. Abbiamo potuto visualizzare e analizzare una carta antica di circa 200 anni raffigurante il territorio limitrofe a Castiglione di Ravenna,di Cervia,S. Zaccaria ,S. Pietro in Campiano e Classe.
Grazie alla signora Budini abbiamo studiato e affrontato gli anni de1’900 dei nostri bisnonni,un epoca in cui si facevano molti sacrifici per vivere,ma si gioiva insieme ritrovandosi.


Incontro con la signora Vanda Budini

2 marzo 2010

Il giorno 25 febbraio siamo scesi nell’aula magna della nostra scuola per seguire l’incontro culturale del nostro territorio con la signora Wanda Budini, presidente del museo di San Pietro in Campiano “ Storia e tradizione di territorio “Le ville unite”.
L’incontro si è prolungato per due ore ed è stato diviso in due categorie:
-la parte “teorica” e quella dove abbiamo osservato e commentato alcune diapositive di 20-30 anni fa.
Abbiamo poi, approfondito con una serie di bellissime diapositive mostranti cartine, uomini e donne al lavoro, risaie, mondine e soprattutto lo stile di vita conforme e rigido di ogni giorno.
La vita contadina accomunava vecchi e giovani, i quali vivevano in povertà e si sfamavamo di ciò che potevano…tutto questo non molti anni fa…
Pensare che ora grazie alla tecnologia, è tutto molto più facile, la nostra generazione si è sviluppata ed è proiettata verso il futuro.
La nostra pianura:
Il territorio ravennate è sempre stato umido e palustre; acquitrini, grandi pozze d’acqua, fossi, canali, pinete e valli d’acqua spesso ricoperti da erbe palustri che caratterizzavano il nostro territorio.
E’ una pianura di origine alluvionale, formata da materiali fini, argille perlopiù,impermeabili, dove le acque ristagnano.
Il popolamento del territorio era costituito essenzialmente nelle bonifiche e nel prosciugamento dei terreni.
La torba è una pianta palustre che tutt’ora è presente ,sotto forma ci carbone, nel sottosuolo.
La Standiana (zona di Mirabilandia ) né stata bonificata, prima fu un bosco poi una palude e ora una zona ricca di laghi artificiali.
Inoltre nel nostro territorio ci sono molte cave di ghiaia nella zona del Dismano.
I canali artificiali conducono acqua dalla Fratta alla Bassona dove poi sfocia il Bevano.
Le braccianti.
Erano donne di tutte le età che lavoravano nelle risaie.
Lavoravano in gruppi di 10-20 ragazze guidate da un caporale ,solitamente un uomo.
Inoltre estirpavano dalle piantagioni di riso dei fasci di erba umida, questa era la mondatura.
Le donne erano immerse fino alle ginocchia ma la più piccola era immersa fino al collo e avevo il compito più duro; quello di portare al di fuori delle risaie quei fasci d’erba umida.

Questo è ciò che abbiamo seguito nella parte teorica dell’incontro.


Tipi di agricoltura

14 marzo 2009
work in progress

work in progress


Tipi di agricoltura

7 marzo 2009

Sistemazione dei dati

work in progress

work in progress


Tipi di agricoltura

28 febbraio 2009

Continua l’analisi dei dati (cfr. bibliografia e sitografia)


L’impatto ambientale dell’agricoltura

20 febbraio 2009

Analisi dei dati:

criteri

* fertilizzazione del terreno
* lotta antiparassitaria

lezione del 14 febbraio 2009


L’impatto ambientale dell’agricoltura

20 febbraio 2009

Bibliografia

it.wikipedia.org – voce agricoltura
it.encarta.msn.com – voce agricoltura

Lezione del 7 febbraio 2009


Le tecnologie agroalimentari

1 febbraio 2009

Scopo della ricerca
Conoscere e valutare l’impatto ambientale dell’agricoltura.

Suddivisione della classe in tre gruppi.