La macellazione del maiale in Romagna

La mamma del maiale si chiama scrofa. I maiali crescono nelle stalle e mangiano di tutto. Dalle stalle della crescita vanno nelle stalle del macello  camminando in un corridoio d’acciaio, uno dietro l’altro. E arrivano in una gabbia dove vengono rinchiusi. Ancora oggi nelle campagne usano sparargli in testa anche se è proibito dalla legge. Il maiale  viene fatto scorrere su  binari dove c’è un uomo che con un grande coltello lo sgozza. I maiali passano in una vasca piena di acqua calda e  un grande macchinario (pelatrice)  pulisce la pelle del maiale rasandogli tutti i peli. Al maiale vengono legate le gambe posteriori e appeso a testa in giù. Una catena trasporta i maiali nella sala di sventramento. Successivamente vengono divisi in due parti cavandogli la testa, a quel punto vengono trasportati e arrivano nelle celle frigorifere, dove vengono raffreddati, poi portati nella sala sfascio, dove inizia una nuova procedura di riduzione in pezzi.

Fonte:  Giovanni R.

mazapegul Giuseppe & EriKa

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