Pesticidi in agricoltura

 

Senza l’uso dei fitofarmaci si avrebbe una distruzione della produzione agricola dal 50 al 90 % invece usando tali prodotti si ha una distruzione dal 25 al 30%.
Fitofarmaco è un termine che indica tutte le sostanze capaci di controllare, limitare, respingere o distruggere gi elementi considerati nocivi per le colture.
I pesticidi si classificano in base alla tossicità:
mortali (T+);
intossicazioni gravi (T);
intossicazioni lievi (XN);
intossicazioni trascurabili (XL).
In base alla specie che si vuole combattere:
fungicidi o anticrittogamici (uccidere i funghi);
erbicidi o diserbanti (uccidere le erbe dannose);
acaricidi (uccidere gli acari).
In base alla persistenza dell’ambiente:
non persistenti (1-2 settimane);
moderatamente persistenti (1-12 mesi);
persistenti (2-5 anni);
permanenti (per sempre).
In base all’assorbimento:
inalazione;
contatto tramite la pelle;
ingestione.
Si calcola che ogni anno vengono immense nella biosfera 2.000.000 di tonnellate di pesticidi tra il 1980 e il 1985 i consumi di pesticidi sono aumentati del 19,5%.
I pesticidi leggeri (non persistenti)  sono composti rapidamente biodegradabili, mentre i pesticidi pesanti (persistenti) sono composti invece che rimangono nell’ambiente per periodi di tempo relativamente lunghi. L’umidità,il PH e l’estinzione delle colture, ed è determinante  per stabilire l’intervallo della sicurezza, ossia il tempo che deve intercorrere tra l’ ultimo trattamento e la raccolta.
Diversi insetticidi e anticrittogamici tuttora in commercio sono  cancerogeni e mutageni.

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